Menu Orizzontale COCCO PASTICCIONE-Ricette di cucina di un piccolo chef COCCO PASTICCIONE: la tradizione secondo me
Visualizzazione post con etichetta la tradizione secondo me. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la tradizione secondo me. Mostra tutti i post

lunedì 25 novembre 2013

pollo e gamberi ....quasi alla marengo


                                                                       

 Esistono tante versioni per ogni ricetta regionale e questa non è l'ennesima! Mi sono solo ispirata alla ricetta piemontese del pollo alla marengo ma vi assicuro che il risultato é gustoso! Non ci sono le uova ed il pane tostato ed i gamberi sono di mare.....ci piace accompagnato da sformatini di riso basmati...

1 pollo di circa 1 kg
gr 250 funghi porcini
gr 400 pomodori maturi
8 gamberoni
gr 240 riso basmati
gr 100 farina
vino bianco Madera 
olio
sale
prezzemolo
succo di limone

Scaldate in un tegame olio ed aglio. Infarinate i pezzi di pollo e rosolateli da tutti i lati, salate. Bagnate con 1/2 bicchiere di vino bianco. Sbucciate i pomodori e tagliateli a pezzi, aggiungete al pollo e fate cuocere lentamente per circa 10 minuti.  A questo punto unite i funghi porcini. Potete utilizzare anche dei buoni funghi porcini surgelati che avrete tagliato a pezzi non troppo piccoli. Fate cuocere ancora per  15 minuti. In una pentola portate ad ebollizione il vino bianco con il sale e un filo d'olio, cuocete i gamberi per pochi minuti. Cuocete il riso al dente e conditelo con un po' di olio. Formate negli stampini gli sformatini e teneteli da parte. Aggiungete al pollo il prezzemolo tritato ed il succo di limone. Componete il piatto mettendo sul fondo la salsa di pomodoro con i funghi ed adagiatevi sopra il pollo ed i gamberi. Servite con accanto uno sformatino di riso.... 

mercoledì 6 novembre 2013

torta sbrisolona ai pistacchi

                                                                         


gr 200 farina 00
gr 200 farina di mais setacciata fine
gr 200 pistacchi
gr 200 zucchero
gr 200 burro
2 tuorli d'uovo
1 stecca di vaniglia
2 limoni

Conoscete la torta sbrisolona e vi consiglio di provare questa variante ai pistacchi  e limone.... Le  regole sono le stesse, una lavorazione veloce e tanta scorza di limone per profumare l'impasto. Ho utilizzato tutto burro per tacitare la mia coscienza ma se ce la fate l'ideale è gr 100 burro e gr 100 strutto...
Mescolate le farine, i pistacchi, lo zucchero, la vaniglia, i tuorli e la scorza di 2 limoni grattugiata. A questo punto unite lo strutto ed il burro a temperatura ambiente a pezzetti. Lavorate velocemente e formate le famose briciole. Rivestite uno stampo di circa 22 cm di diametro con la carta forno e lasciateci cadere l'impasto. Infornate in forno caldo a 180° per circa 40'. Lasciate raffreddare prima di rompere e fatelo rigorosamente con le mani!

venerdì 29 marzo 2013

il mio casatiello...




 Questo casatiello si ispira alla tradizione napoletana ma si priva dello strutto e dei cioccioli e si arricchisce di prosciutto crudo dolce e burro a fiocchetti. Niente scamorza ma parmigiano a pezzetti e tanto parmigiano grattugiato nell'impasto....A noi piace  tanto....


gr 300 farina  00 Il Molino Chiavazza 
gr 200 farina manitoba
gr 25 lievito di birra
ml 200 acqua
2 uova
gr 60 burro
gr 100 salame
gr 100 prosciutto crudo
gr 100 parmigiano grattugiato
gr 70 parmigiano a pezzetti

4 uova

In un recipiente mescolate la farina 00 Il Molino Chiavazza con la farina manitoba. Sbriciolate il lievito nella farina ed impastate con l'acqua tiepida. Aggiungete le uova, il burro a pezzetti ed il parmigiano, impastate. Quando l'impasto sarà liscio ed il  burro inizierà ad attaccarsi alle mani sistematelo in un recipiente e lasciate lievitare in un luogo riparato e tiepido per 2 ore. Trascorso questo tempo l'impasto sarà raddoppiato... Unite il prosciutto crudo, il salame ed il parmigiano tagliati a pezzetti. Impastate per qualche minuto. Imburrate ed infarinate uno stampo per ciambelle e sistemate l'impasto.
  
Fate lievitare per 2 ore...Lavate le 4 uova ed asciugatele. Con delicatezza distribuitele sul casatiello ad una distanza regolare...Infornate in forno caldo a 180° per circa 1 ora. 



 

domenica 24 marzo 2013

pie di agnello brodettato

                                                                            

Conoscete sicuramente l'agnello brodettato e lo apprezzerete come ripieno di questa pie che potete preparare per il picnic di Pasquetta....


Per la pasta brisé:

gr 200 farina 00 Il Molino Chiavazza
gr 130 burro
ml 70 acqua
sale

Per il ripieno:

gr 600 polpa di agnello
1/2 cipolla
gr 50 prosciutto crudo
gr 30 farina 00 Il Molino Chiavazza
ml 100 vino bianco
3 tuorli
1/2 limone grattugiato
prezzemolo
maggiorana
olio 
sale
pepe

Per questa ricetta avete bisogno di polpa di agnello disossata, vi consiglio di farvela preparare dal vostro macellaio. In un tegame scaldate l'olio con la cipolla ed il prosciutto crudo tritati, fate rosolare ma non imbiondire. Aggiungete la polpa di agnello e cuocete per qualche minuto, salate e pepate. Unite la farina 00 Il Molino Chiavazza setacciata e mescolate bene. Quando la carne avrà completamente assorbito la farina, bagnate con il vino bianco. Sfumate a fuoco un po' vivace allungate con acqua calda e cuocete per circa 40 minuti. In una terrina amalgamate 2 tuorli con sale, prezzemolo tritato e maggiorana e la scorza di limone. Togliete la carne dal tegame e a fuoco basso unite i tuorli con il fondo di cottura, mescolate continuamente. Il composto deve diventare cremoso e  non stracciarsi, rimettete la carne nel tegame e girate bene. Lasciate riposare  e preparate la pasta brisé lavorando la farina  00 Il Molino Chiavazza con acqua fredda, il burro a pezzetti ed il sale. Fate  riposare per circa 30 minuti. Imburrate ed infarinate uno stampo  del diametro di circa 22 cm e rivestitelo con la pasta brisé. Sistemate sulla pasta brisé il ripieno di carne e con un disco di pasta brisé ricoprite la pie. Sigillate i bordi. Spennellate con con il tuorlo rimasto ed infornate in forno caldo a 180° per 20 minuti.




lunedì 11 marzo 2013

pastiera al cucchiaio...


La pastiera napoletana... Un dolce che a me piace moltissimo! Però non si dirvi alla mia famiglia! Scherzi  a parte la pastiera napoletana non manca mai sulla tavola di Pasqua però i miei familiari sollevano ognuno un'obiezione. Qualcuno la vorrebbe senza acqua di fiori d'arancio (ma non si può proprio!), qualcuno a fine pasto vuole un dolce al cucchiaio (giusto, che dire?) Allora negli anni sono arrivata ad una soluzione che mette d' accordo tutti. La pastiera è diventata un dolce al cucchiaio perché ho tolto la pasta frolla ed il ripieno, aromatizzato con la scorza di limone ed arancia, lo faccio cuocere al forno come un budino. Per mantenere l'equilibrio delle consistenze ho aggiunto una piccola base di pan di spagna. Per guarnirla ho preparato una crema pasticcera ai fiori d'arancio, che non avevo messo nella pastiera così se qualcuno non ama il gusto può mangiare la pastiera senza...Lo scorso anno é andata bene, erano tutti contenti.....


Per la pastiera:

gr 400 ricotta di pecora
gr 300 grano cotto
ml 200 latte
gr 30 burro
gr 200 zucchero
la scorza grattugiata di 1 arancia
la scorza grattugiata di 1 limone
gr 100 arancia candita a dadini
2 uova

Per il pan di spagna:

2 uova
gr 50 farina 00 Il Molino Chiavazza
gr 60 zucchero
la scorza grattugiata di 1/2 limone

Per la crema:

4 tuorli
gr 30 farina 00 Il Molino Chiavazza
gr 120 zucchero
ml 500 latte
acqua ai fiori d'arancio

zucchero a velo

Innanzitutto preparate le basi di pan di spagna. Montate i 2 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, unite la scorza di 1/2 limone e la farina 00 Il molino Chiavazza. Montate a neve i 2 albumi , uniteli al composto di uova e mescolate dal basso verso l'alto delicatamente. Sistemate un foglio di carta forno su una teglia e con l'aiuto di un coppapasta, delle dimensioni della base degli stampini, formate dei dischetti di impasto. Fate così..appoggiate il coppapasta sul foglio versate all'interno 1 cucchiaio abbondante di impasto e togliete con delicatezza il coppapasta. Infornate in forno caldo a 160° per 10 minuti o finché saranno dorati.  Setacciate la ricotta  e mescolatela con gr 100 di zucchero, 2 uova, la scorza del limone e dell'arancia e l'arancia candita. In un pentolino scaldate il grano con il latte, il burro ed il rimanente zucchero. Fate cuocere a fuoco basso finché non risulterà cremoso.


Lasciate intiepidire ed unite al composto di ricotta. Mescolate bene. Imburrate ed infarinate con cura gli stampini e riempiteli. Cuocete in forno a 160° per 35 minuti. In un tegame mescolate i tuorli della crema con la  farina 00 Il Molino Chiavazza, lo zucchero e l'acqua ai fiori d'arancio. Scaldate il latte aggiungete e mettete sul fuoco. Mescolate continuamente finché non si addenserà. Ora, se dovete servire subito le pastiere componete nei piatti mettendo prima il dischetto di pan di  spagna poi la pastierina e decorate con la crema. Cospargete con zucchero a velo. Se invece le servite in un secondo tempo disponete i dischetti sulle pastierine che lascerete negli stampini ed avvolgete con pellicola.

lunedì 14 gennaio 2013

risotto o ribollita?


In queste giornate fredde e piovose quando al mercato troviamo il cavolo nero la voglia di una calda ribollita ci assale... però anche un bel risotto....Allora ho provato a scombinare gli ingredienti ed il risultato mi sembra buonissimo! Non ho dimenticato niente c'é anche il gusto del pane tostato ed abbondante olio e parmigiano....


gr 300 fagioli cannellini lessati
gr 300 cavolo nero
gr 320 riso ribe parboiled
1 cipolla
gr 100 mollica di pane
gr 100 parmigiano grattugiato
olio 
brodo 

In un tegame scaldate l'olio con la cipolla tritata senza farla imbiondire. Unite il riso e saltatelo per qualche  momento. Lavate ed asciugate il cavolo nero, tagliatelo a listarelle ed aggiungetelo al riso. Cuocete e fate cuocere per 5 minuti. Iniziate a bagnare con il brodo che terrete in caldo e mescolate continuamente. A questo punto potete aggiungere i fagioli quasi completamente scolati e amalgamate con delicatezza così da non rompere i fagioli. Portate a cottura il riso bagnandolo quanto serve. Spegnete il fuoco e fate riposare qualche minuto mentre  tostate la mollica di pane. Impiattate il riso e cospargete con olio, parmigiano e mollica tostata.

sabato 15 dicembre 2012

cappone ripieno bollito


Fervono i preparativi...Mentre si cercano piccoli regali per  le persone care  vengono idee per il pranzo  di Natale e viceversa! Ecco il cappone per Natale... Da qualche anno lo preparo e ottiene senpre molti consensi. Ve ne propongo 2 con ripieni e cotture diverse. Quest'anno li cucinerò entrambi. Accompagnerò il cappone bollito con la mostarda e quello al forno con patate caramellate....Seguitemi...



CAPPONE RIPIENO BOLLITO

1 cappone di circa 2 kg
gr 300 carne macinata vitello
gr 200 salsiccia macinata di maiale
gr 100 mortadella
gr 150 mollica di pane
2 uova
ml 100 latte
gr 50 pistacchi al naturale
gr 50 mandorle sbucciate
gr 30 burro
sale
pepe

Per il brodo:

1 cipolla 
1 carota
1 gambo di sedano
sale
chiodi di garofono
sale
pepe in grani


Innanzitutto acquistate un cappone e fatelo disossare chiedendo di lasciare le ossa nei fusi e nelle ali così da conservare la forma originaria una volta ripieno. Con il burro massaggiate le parti magre del cappone in maniera che durante la cottura non si secchino. Lasciate i frammenti del burro sulla carne. Salate e infilate un po' di sale tra la pelle e carne...anche nei fusi.


Preparate il ripieno mettendo in  un mixer la carne di vitello, la salsiccia sbriciolata, la mollica di pane bagnata nel latte, la mortadella tagliata, le uova, sale, pepe. Usate il mixer velocemente..per poco tempo. Raccogliete il ripieno in una terrina ed unite i pistacchi e le mandorle. Formate una specie di polpettone al centro del cappone con il ripieno.



Una piccola parte utilizzatela per farcire i fusi alzando la pelle ed inserendo il ripieno tra la carne e la pelle. 


Ora dovete chiudere il cappone,  cucirlo... Aiutatevi prima di tutto chiudendo la carne con degli stuzzicadenti e successivamente la pelle.



Con dello spago per alimenti cucite il cappone avendo cura di cucire sia la pelle che la carne sottostante altrimenti durante la cottura  la pelle si strapperà e il ripieno potrà uscire dal cappone. 


In una pentola capiente mettete acqua fredda, la cipolla pulita e con un paio di chiodi di garofano infilati, la carota sbucciata ed il sedano lavato e sfilato. Portate ad ebollizione ed immergete il cappone, salate. Fate cuocere a fuoco basso e non fate mai emergere il cappone. Dopo 2 ore  spegnete e lasciate riposare per 30 minuti. Estraete il cappone con delicatezza e fate raffreddare. Quando sarà completamente freddo togliete lo spago e tagliate... Servite caldo con mostarda.

giovedì 29 novembre 2012

spongata ....di nuovo!


Vi racconto come é andata ....Avevo già preparata la spongata ma preparando un dolce con frutta secca e mele mi è venuta questa idea! Ho  preparato una pasta frolla semplice senza  aromi e  l'ho tenuta  1 ora in frigo. Ho preparato il  ripieno  della  spongata  e lo ho fatto riposare... Fate cuocere poco e gustate. Chiedo ai lettori dell'Emilia Romagna....cosa ne dite?



Per la pasta frolla:
gr 200 farina
gr 100 burro
gr 100 zucchero
2 tuorli

Per il ripieno:
gr 30 mandorle
gr 30 nocciole
gr 30 noci
gr 30 pinoli
gr 30 arancia candita
g r 50 uvetta
gr 50 biscotti osvego
gr 30 vino bianco secco
gr 15 miele
noce moscata
cannella
pepe
 

Preparate la pasta mescolando velocemente la farina, lo zucchero , il burro fuso ed  i tuorli. Fate riposare in frigo  per 1 ora. Mettete in ammollo l'uvetta. Preparate il ripieno sminuzzando con il coltello le mandorle, le noci, i pinoli e le nocciole. In un pentolino sciogliete il miele con il vino ed aggiungete tutti gli ingredienti... noci, nocciole, pinoli, mandorle, arancia candita, uvetta, biscotti sminuzzati, cannella, noce moscata e pepe. Mettelo sul fuoco fino a quando avrete un composto omogeneo. Fate riposare per 3 ore. Stendete la pasta e sistematela in una teglia imburrata ed infarinata.Versate il ripieno e coprite con un altro disco di pasta. Infornate in forno a 160° per 15 minuti o finchè comincerà a dorarsi. 

mercoledì 21 novembre 2012

cappon magro


Mi piace molto la Liguria.... tutto racchiuso in uno scrigno e da scoprire. Il mare...le persone. Anche i sapori della cucina sono pieni di personalità... Mi è piaciuto il cappon magro che ho immaginato così....




gr 200 pane raffermo
gr 500 cozze
gr 500 vongole
gr 500 branzino
10 gamberi
2 coste di sedano
4 carote
3 patate
gr 300 fagiolini
2 barbabietole rosse
olio
sale
aceto bianco
menta

Bagnate il pane, strizzatelo e conditelo con olio, aceto bianco e sale. Scolate le vongole che avrete tenuto a bagno con acqua e sale e fatele aprire sul fuoco. Lavate e private di tutte le impurità le cozze e fatele aprire sul fuoco. Sgusciate i gamberi e saltateli in padella con olio e sale. Tagliate i gamberi a pezzetti lasciandone 4  interi ed uniteli insieme alle cozze e alle vongole al pane bagnato. Sfilate il sedano e tagliatelo a pezzetti ed unite anche questo. Lessate i fagiolini e tagliateli a pezzetti. Sbucciate le carote crude e tagliatele a dadini. Saltate in padella il filetto di branzino  con olio e sale. Lessate le patate, sbucciatele e fatele raffreddare. Ora avete tutti gli ingredienti  per comporre il piatto. Mettete su un piatto un coppapasta e cominciate facendo uno strato con il pane bagnato. Continuate con i fagiolini e condite con un filo d'olio e la menta. Unite le carote e mettete olio, sale e aceto. Fate uno strato di patate condite con olio  e sale. Ora sbriciolate il filetto di branzino e componete uno strato. Tagliate le barbabietole a fette e ricavate dei triangoli con un angolo tondeggiante. Coprite così lo strato di branzino. Finite con un gambero ed un filo d'olio. Quando condite ogni  strato non esagerate.....

mercoledì 14 novembre 2012

insalata di rinforzo



L'insalata di rinforzo la conosciamo tutti e ne subiamo il fascino....Però anziché riciclare gli avanzi delle pietanze l'ho ripensata mettendo da parte un po' di qualche ingrediente di altre ricette. Ho preso le cimette più belle del broccolo, elemento base, prima di preparare le frittelle romane della vigilia...qualche falda di peperone rubata all'antipasto all'italiana di Natale... olive e pomodori secchi sempre pronti per gli aperitivi...Le frittelle di pesce preparate con gli avanzi del pesce che ho filettato per la vigilia...Vi  assicuro che questa insalata farà da protagonista! Se volete potete sostituire le frittelle con gamberi o calamari panati e fritti oppure capitone in carpione o pescespada grigliato...Quello che avete a disposizione come ordina la tradizione..



gr 300 broccolo
gr 300 merluzzo a filetti
1 peperone
gr 50 pomodori secchi sott'olio
gr 100 olive nere
 olio
sale
aceto balsamico

Per la pastella:

gr 200 farina 
gr 10 lievito di birra
acqua

Tagliate a pezzetti quadrati il pesce e preparate una pastella con la farina, il lievito  di birra e acqua tiepida. La pastella dovrà essere morbida ma non troppo liquida. Lasciatela riposare finché non avrà raddoppiato il volume. Scottate in acqua con sale ed aceto le falde del peperone. Scolatele ancora sode e fatele raffreddare prima di  privarle della pelle. Lessate in acqua salata le cimette di broccolo e scolatele ancora croccanti. Passate i  filetti di pesce nella pastella e friggetele in abbondante olio caldo. Componete l'insalata come più vi piace non dimenticando le olive ed i pomodori secchi. Condite con olio e glassa di aceto.

sabato 27 ottobre 2012

amaretti morbidi di Sassello al limone




gr 150 mandorle tritate
gr 100 zucchero
2 albumi
estratto di limone

Frullate molto finemente le mandorle, montate a neve fermissima gli albumi e conservateli al fresco. Aggiungete qualche goccia di estratto di limone. Incorporate con delicatezza le mandorle tritate. Su una teglia coperta con carta forno formate dei mucchietti di impasto e cuocete per 50 minuti in forno caldo a 150° per circa 45 minuti.

giovedì 25 ottobre 2012

linzer torte



Per la base:

gr 200 farina di nocciole
gr 100 burro
2 tuorli
gr 100 zucchero
gr 3 lievito chimico per dolci

per la crema:

2 tuorli
gr 60 zucchero
gr 20 farina di nocciole
gr 10 amido di mais
estratto di vaniglia

confettura di ribes

Questa ricetta si ispira alla famosissima linzer torte che prevede per la base una frolla con farina di nocciole, delle ostie che separano la base dalla confettura. Ho fatto un po' di cambiamenti e al posto delle ostie ho messo una crema leggera alle nocciole e non ho messo le listarelle di pasta sopra. Il risultato mi  sembra ottimo perché la crema unisce e separa la pasta alle nocciole dalla confettura. Preparate la pasta mescolando velocemente la farina di nocciole, il burro fuso, lo zucchero, i tuorli ed il lievito. Fate riposare 1 ora in frigo. Imburrate ed infarinate uno stampo con cerniera apribile e rivestitela di pasta.
Scaldate il latte ed unitelo alla farina di nocciole, l'amido di mais, lo zucchero, l'estratto di vaniglia. Mettete sul fuoco e fate addensare. Lasciate raffreddare e poi distribuite sulla pasta base. Dovrete fare uno strato sottile. Con delicatezza coprite con confettura di ribes. Vi consiglio di appoggiare la marmellata sulla crema e non spalmarla poiché si mescolerebbe alla crema. Infornate in forno caldo a 160° per 15 minuti.

martedì 23 ottobre 2012

tortelli alla zucca con scampi



Per la sfoglia:
gr 300 farina
3 uova
sale
 
Per il ripieno:
gr 300 zucca
gr 50 parmigiano grattugiato
gr 50 mostarda
noce moscata
scorza di arancia grattugiata
gr 50 amaretti

1/2 kg scampi
olio
brandy
sale
peperoncino

Eh... la zucca mi ha preso la mano! Dedicate un po' di  tempo alla preparazione di questi tortelli perchè ne vale la pena. Sbucciate la zucca e tagliatela a fette infornatela in forno caldo a 180° per circa 1 ora avvolta in allumino. Fate raffreddare e  passatela al passaverdure. Unite gli amaretti tritati, la mostarda a pezzetti, la noce moscata e la scorza di  arancia grattugiata. I tortelli di zucca in genere si preparano con la mostarda di pere e la scorza di limone. Provate ad utilizzare la mostarda mista e la scorza dell'arancia. Fate riposare per circa 1 ora il ripieno ed intanto preparate la sfoglia con le uova, la farina ed il sale. Tirate la sfoglia. Fate dei mucchietti distanziati di ripieno sulla sfoglia e coprite con altra sfoglia. Ricavate i tortelli e disponeteli su un piano cosparso di semola di grano. Sbucciate metà degli scampi e tenete da parte le teste.  In una padella mettete olio, peperoncino, sale, le teste degli scampi e coprite di acqua. Fate restringere e quando l'acqua sarà quasi finita mettete gli scampi puliti e quelli interi. Lasciate un po' umidi e bagnate con brandy. Cuocete in acqua salata i tortelli e saltateli con gli scampi.

sabato 13 ottobre 2012

saint honoré mignon allo zabaione e caramello

                                                                           


Per i bigné:
gr 75 farina
gr 50 burro
ml 125 acqua
2 uova 

Per la pasta sfoglia:
gr 125 farina
gr 125 burro
ml 70 acqua
gr 3 sale

Per lo zabaione:
3 uova
gr 60 zucchero
ml 90 marsala secco
ml 200 panna fresca
gr 100 zucchero

Variazione sul tema saint honoré per le dimensioni e gli accostamenti. Ora dovete decidere se farvi sopraffare dalla pigrizia e usare pasta sfoglia e bigné già pronti o farli in casa. Vi dò un consiglio... Dedicate il pochissimo tempo che richiedono alla preparazione dei bignè e semmai usate la pasta sfoglia già pronta. Una soluzione che non compromette il risultato. In ogni caso potete seguire le mie ricette. Per lo zabaione preparate tutto per la cottura a bagnomaria, mescolate lo zucchero con i tuorli ed il marsala, mettete sul fuoco e mescolate continuamente finché non si addensa. In una terrina raffreddata in frigo per almeno 30 minuti versate la panna, anch'essa fredda, e montatela. Ritagliate con un coppapasta dei dischi di pasta sfoglia e cuoceteli in forno caldo per 10 minuti a 180°. Quando lo zabaione sarà freddo mescolatelo con 1/3 circa della panna montata. Con l'aiuto di un sac poche riempite i bigné e mettete un po' di crema anche sui dischi di pasta sfoglia. Servirà per fissare i bigné. Componete i saint honoré. In un pentolino scaldate lo zucchero mescolando continuamente. Quando avrà preso una colorazione ambrata fatelo colare, in piccole quantità sui saint honoré. Fate raffreddare e decorate con panna montata.




domenica 7 ottobre 2012

insalata di arance e finocchi con crostini alle olive



4 arance
3 finocchi
4 fette di  pane 
paté di olive nere

Lo so... E' presto per le arance ed i finocchi ma quando al mercato li ho visti non ho resistito ed ho fatto un anticipo di stagione. Semmai tenete da parte questa ricetta e tra poco tempo preparatela per accompagnare anche una  carne alla piastra. E' molto semplice come immaginate. Affettate sottilmente arance e finocchi e componete come più vi piace. Tostate il pane e spalmatelo di paté di olive... olio e pepe e buon appetito! 

sabato 6 ottobre 2012

empanadas al tonno fresco



gr 500 pasta sfoglia
gr 300 tonno fresco
gr 300 pomodori freschi
1/2 cipolla
aglio
peperoncino 
capperi
1 uovo
olio
sale

Le empanadas sono un piatto di origine argentina e sono prevalentemente a base di carne. Però ne esistono versioni in ogni paese dell'America Latina ed in Spagna. E' in quest'ultima che ho mangiato le empanadas al tonno ma sott'olio. Ho pensato di sostituirlo con il tonno fresco che, secondo me, non può che aggiungere gusto a questo piatto. I capperi hanno dato il loro contributo... Preparate o acquistate della pasta sfoglia. In una padella rosolate con l'olio la cipolla tritata, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio di capperi ed  il peperoncino. Sbucciate i pomodori freschi e tagliatelia pezzi. Tagliate il tonno fresco a pezzetti molto piccoli e aggiungeteli  insieme ai pomodori al soffritto. Insaporite per 20 minuti e fate raffreddare. Ricavate dei dischi di 15 cm circa di diametro dalla pasta sfoglia stesa e farciteli con il ripieno. Chiudetele e sigillate con i rebbi della forchetta. Spennellateli con l'uovo sbattuto ed  infornate a 160° per 20 minuti.

koulibiac alle uova di lompo rosse




gr 500 pasta sfoglia
gr 150 riso basmati
gr 100 salmone affumicato
gr 100 uova di lompo rosse
1 scalogno
4 uova
olio
sale

Il koulibiac  é un antipasto tipico della Russia. E' stato occidentalizzato o personalizzato in molti modi...Qui troverete una versione molto personale che vi consiglio di provare. Prima di tutto il salmone é quello affumicato e non quello fresco, il riso é quello basmati, profumato e che mantiene la cottura. Ho aggiunto le uova di lompo rosse, più delicate.... Cominciamo dalla pasta sfoglia che, se volete, potete preparare seguendo la mia ricetta. Dovrete ricavare dei dischi di 15 cm circa di diametro. Lessate il riso al dente in acqua salata e saltatelo in una padella con un po' di olio e lo scalogno tagliato grossolanamente che successivamente eliminerete. Lessate le uova sode, raffreddatele, sbucciatele e tagliatele a fette con l'apposito arnese. Mettete il salmone a fette sulla pasta sfoglia, aggiungete il riso, le uova e le uova di lompo. Chiudete formando delle mezzelune che con i rebbi di una forchetta sigillerete. Spennellate con un uovo sbattuto ed  infornate per 15 minuti a 180° o finché non saranno dorati.

baci di dama



gr 150 farina
gr 150 burro
gr 150 nocciole
gr 120 zucchero
estratto di vaniglia 
gr 150 cioccolato fondente
gr 100 confettura di ciliegie

I baci di dama sono biscotti appartenenti alla tradizione piemontese. Si possono realizzare anche con le mandorle ed aggiungendo  il cioccolato. La ricetta che vi propongo ha una sorpresa nella crema che unisce le 2 parti. In una terrina lavorate insieme la farina, qualche goccia di  estratto di  vaniglia, lo zucchero, il burro a pezzetti e le nocciole che avrete tritato finemente. Fate riposare questo impasto in frigo per 2 ore. Tirate fuori dal frigo l'impasto e preparate delle palline che con una piccola pressione schiaccerete sulla carta forno sistemata su una teglia. Lasciate riposare ancora per 30 minuti. Infornate in forno caldo a 140° per 20 minuti. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato e mescolatelo bene finchè non è liscio.  Quando saranno freddi prendete i biscotti spalmateli con un velo di confettura di ciliegie e poi il cioccolato. Chiudete i biscotti e  consumateli dopo qualche ora.  

venerdì 5 ottobre 2012

pasta e fagioli



gr 500 fagioli borlotti freschi
1 cipolla 
1 carota
1 costa di sedano
brodo di carne o di estratto di carne
gr 500 rombi all'uovo
olio
sale
aglio 
peperoncino

Ho mangiato questa pasta e fagioli in Molise. A prima vista sembra abbastanza scarna, essenziale. Invece quando inizi a mangiarla ti rendi conto che ci sono tutto il gusto dei fagioli e la corposità della pasta all'uovo, cioé pasta e fagioli con il profumo dell'olio e del peperoncino. Lessate i fagioli con la cipolla, la carota ed il sedano. A metà cottura salate. Preparate i rombi all'uovo seguendo la mia ricetta della pasta all'uovo. In una pentola scaldate a fuoco basso l'olio con l'aglio ed il peperoncino. Devono rosolare a temperatura molto bassa e insaporire l'olio. Aggiungete il brodo ed i fagioli e fate insaporire il tutto. Dopo 10 minuti unite i  rombi e  fateli cuocere al dente. Impiattate e finite con un filo di olio.

focaccia di Recco



gr 200 farina manitoba
ml 120 acqua 
ml 20 olio
gr 5 sale
gr 200 crescenza

Non ci sono parole per descrivere questa bontà. Una sinfonia unica di gusto corposità. Quando la sfornate fermate il mondo e mangiatela... 
In un recipiente mescolate con una frusta elettrica l'acqua, l'olio ed il sale. Aggiungete poco alla  volta la farina. Ora lavorate l'impasto con l'impastatrice fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposate per 2 ore in frigo. Dopo questo tempo dividete il composto e una parte tiratela con il mattarello. Deve essere molto sottile,  continuate ad allargarla con le mani. Ungete una teglia ed adagiate la sfoglia continuando a tirarla. Distribuite la crescenza  a pezzi non troppo piccoli ad una distanza di circa 5 cm uno dall'altro. Con il resto dell'impasto tirate una sfoglia altrettanto sottile e coprite la focaccia. Sigillate bene i bordi e praticate dei tagli sulla superficie. Ungete con olio e mettete un po' di sale. Infornate a 180° per pochi minuti finché la superficie non sarà dorata e gonfia. Mangiate subito!